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Le Chiese

La Chiesa di San Pietro ovvero la Chiesa Madre fu completamente riedificata nel 1646, dopo l’eruzione del Vesuvio del 1631, dal commendatore gerosolimitano Girolamo Branciforti. L’evento eruttivo diede semplicemente il colpo di grazia, in quanto la chiesa, per le ingiurie del tempo, già si presentava diruta e cadente. I resti del primo edificio sono ancora oggi visibili. Sotto il secondo altare sul lato sud c’è una piccola cappella affrescata con un altro altare di fabbrica spoglio. Sulla parete frontale è dipinta una Madonna con Bambino e due santi in atto di pregare, uno dei quali è Sant’Antonio Abate. Epigrafe murata sulla porta d’ingresso (traduzione): “A DIO OTTIMO MASSIMO - FRA DON GIROLAMO BRANCIFORTI - PENSANDO ESSERE DOVERE DI UN COMMENDATORE RELIGIOSO - OFFRIRE QUALCHE COSA ALLA RELIGIONE - A ONORE E GLORIA DEL PRINCIPE DEGLI APOSTOLI - ERESSE DALLE FONDAMENTA E ADORNÒ - QUESTO SACRO TEMPIO QUASI DIRUTO PER VETUSTÀ - INNALZATOLO IN FORMA PIÙ AMPIA - NELL’ANNO DEL SIGNORE M.DC.XXXXVI”.

Con Giuseppe Maria Cicinelli, commendatore dal 1718 al 1771, fu costruita la seconda navata laterale, parallela alla prima ma più corta, tutta sul lato nord essendo quello sud addossato al palazzo della Commenda. L’apertura su corso Garibaldi è avvenuta nel 1948 ad opera dell’arciprete Don Francesco Rastelli. Il prospetto frontale fu completato nel 1958.

La Chiesa dell’Immacolata Concezione originariamente era dedicata a San Barbato. Cambiò denominazione all’inizio del seicento a seguito della collocazione di un quadro della Santissima Concezione sull’altare. Oggi sullo stesso altare vi è un altro quadro della Santissima Vergine Immacolata, opera del pittore Filippo Falciatore del 1763. Epigrafe murata sulla facciata esterna della Chiesa a ricordo di un restauro ad opera del vescovo monsignor Antonio De Stefano, nativo di Cicciano (traduzione): “QUESTA CHIESA, DEDICATA ALLA VERGINE CONCEPITA SENZA PECCATO, FU RESTAURATA E CORREDATA, ALL’INTERNO E ALL’ESTERNO, A SPESE DI ANTONIO DE STEFANO, VESCOVO BENDENSE”

La Chiesa del Corpo di Cristo fu costruita tra il 1582 e il 1617 nella località Li Rosci. A seguito della costruzione di questo edificio di culto, la località venne chiamata La strada del Corpo di Cristo. Epigrafe murata all'interno che ricorda un antico restauro (traduzione): “A DIO OTTIMO MASSIMO - QUESTO TEMPIO DEDICATO AL SANTISSIMO CORPO DI CRISTO ANDATO IN ROVINA NEL TEMPO - QUESTA CONFRATERNITA DEL SANTISSIMO ROSARIO PER DEVOZIONE - HA CURATO CHE FOSSE IN PARTE ABBATTUTO E IN PARTE RICOSTRUITO E TUTTO RESTAURATO E RIPORTATO ALLA FORMA PRECEDENTE - E ORNATO CON UNA STATUA DI MARMO SOPRA L’ALTARE DELLA MADONNA DEL SANTISSIMO ROSARIO - E ARRICCHITO CON ALTRE COSE A PROPRIE SPESE SOTTO IL PRIORATO DI ANIELLO MINICHINO - PROMOTORE ZELANTE E QUASI ARCHITETTO DI QUESTA OPERA A.D. 1884”. Una seconda epigrafe testimonia i danni dell'incursione area del 16 settembre 1943: "D.O.M. - QUESTO TEMPIO - NELL’IMMANE GUERRA MONDIALE - GRAVEMENTE DANNEGGIATO - DA INCURSIONE AREA IL XVI 9 MCMXLIII - ASSURSE ALL’ANTICO SPLENDORE - COL CONCORSO - DEL GOVERNO DEL POPOLO DELLA FRATELLANZA - MERCÉ L’OPERA INFATICABILE DEL PRIORE - CARMINE NAPOLITANO FU GIUSEPPE"  

La Chiesa dell’Annunziata, detta anche La Nunziatella, fu anch’essa costruita tra il 1582 e il 1617 nella località Li Marenda con le elemosine dell’Università. Nella chiesa si conservava una tavola dell’Annunciazione del 1594 del pittore Giovanni Antonio Ardito, oggi collocata nella Chiesa di San Pietro.

La Chiesa di Sant’Anna fu eretta nel 1670 dal commendatore Girolamo Branciforti. Nella chiesa si esercitava la Congregazione dei Beati Morti, fondata dallo stesso Commendatore. Vi si conservava una tela raffigurante Sant’Anna e la Vergine del XVII secolo, di autore sconosciuto, oggi provvisoriamente collocata nella Chiesa di San Pietro. Epigrafe murata all'interno (traduzione): “O MADRE ANNA TRA LE SANTE INFERIORE ALLA SOLA FIGLIA - ACCETTA IN TUO ONORE QUESTO PICCOLO SANTUARIO - DOPO AVERLO ACCETTATO PROTEGGILO - IL TUO DEVOTISSIMO - GIROLAMO BRANCIFORTI COMMENDATORE - E PRIORE DI VENOSA - MDCLXX”

La Chiesa di San Giacomo fu costruita nel 1763  dal Patrizio di Ravello e Signore di Cutignano Antonio Fusco. Sugli altari laterali vi sono due tele: una Visione di Santa Francesca Romana, opera del pittore Giovan Battista Vela del 1772,  e La Sacra Famiglia, opera del pittore Paolo de Majo del 1771. Epigrafe murata sul frontone (traduzione): “L’ANNO 1763, IL 27 MAGGIO ANTONIO FUSCO, PATRIZIO DI RAVELLO E SIGNORE DI CUTIGNANO, IN SEGNO DI DEVOZIONE, CONSACRÒ QUESTO TEMPIO ALLA VERGINE MARIA CONCEPITA SENZA PECCATO ORIGINALE E ALL’APOSTOLO GIACOMO, DISTRUTTA LA PRECEDENTE SACRA EDICOLA, COSTRUITA IN LUOGO INDECOROSO, LO INNALZÒ DAL SUOLO A SUE SPESE, LO ARRICCHÌ CON RENDITE PER IL DECORO DELLA PARROCCHIA, LO ERESSE PER L’UTILITÀ DEGLI ABITANTI, A CUI RICONOBBE IL DIRITTO DI SCEGLIERSI I PARROCI SECONDO I RITI SACRI E SECONDO IL COSTUME DEGLI ANTENATI”

La Chiesa di Sant’Antonio Abate fu riedificata tra il 1707 e il 1733 sulle rovine di una primitiva Cappella, a sua volta eretta nel 1617-1618.

Il Santuario della Madonna degli Angeli fu realizzato nel 1661 dal commendatore Girolamo Branciforti inglobando e ampliando una cappellina ancora più antica conosciuta come Santa Maria Nova. Epigrafe murata all'interno (traduzione): “QUESTO TEMPIO UNA VOLTA CAPPELLA QUASI DIRUTA - ALLA MADRE DI DIO REGINA DEGLI ANGELI - POICHÉ MOLTISSIMI AMMALATI SPERIMENTARONO IL SUO AIUTO - NELL’ANNO DEL SIGNORE MDCLVI - MENTRE LA PESTE IMPERVERSAVA NEL POPOLO - MONUMENTO DI ANIMO GRATO - FRA DON GIROLAMO BRANCIFORTI COMMENDATORE - IN PARTE COL PROPRIO DENARO IN PARTE CON LE OFFERTE DEI FEDELI - ERESSE CONSACRÒ - E CON L’AGGIUNTA DEGLI ALTARI DEI SANTI ELIA E STEFANO - ADORNÒ - NELL’ANNO DELLA NOSTRA SALVEZZA MDCLXI”.

 

 

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